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Un soldato della Grande Guerra

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Ricerca sulle vicende di mio nonno materno, Costantino Agus, che combattè al fronte durante la Grande Guerra.

Introduzione

Costantino Agus: un soldato come tanti, un contadino come tanti che ha combattuto al fronte durante la "Grande Guerra". Ho voluto fare una ricerca per conoscere cosa fece mio nonno materno durante la campagna italo-austriaca del 1916-1917 e quali battaglie combatté durante quella tragica esperienza che segnò per sempre la sua vita.

I documenti

I documenti a mia disposizione riguardanti Costantino Agus sono la copia del foglio matricolare datato 22 gennaio 1924, il foglio di congedo con data 27 dicembre 1919 ed l’attestato di partecipazione alla guerra 1915-1918 del 23 aprile 1921.

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Dal primo documento preso in esame emergono tantissime informazioni sul curriculum militare di Costantino Agus. Il numero di matricola, i dati anagrafici, la paternità e la maternità, le misure i segni particolari e la professione. Proseguendo nell’analisi troviamo la descrizione e le date degli eventi importanti del servizio militare al fronte.
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- "Chiamato alle armi e giunto. 14 luglio 1916".
- "Tale nel Deposito del 31° Fanteria. 26 luglio 1916".
- "Tale nel 205° Reggimento Fanteria. 26 dicembre 1916".
- "Giunto in territorio dichiarato stato di guerra. 30 dicembre 1916".
- "Prigioniero di guerra. 3 giugno 1917".
- "Rimpatriato dalla prigionia. 16 novembre 1918".
- "Ricoverato nell’ospedale militare di Senigallia. 18 novembre 1918".
- "Inviato in licenza di convalescenza in attesa dei provvedimenti atti medico-legali. 18 dicembre 1918".
- "Inviato in congedo illimitato dal Deposito 45° Fanteria. Dicembre 1919".
- "Effettuato il pagamento del premio di congelamento di cir. 114 G.M. 4949 in lire 200 (duecento) più il pacco vestiario in natura. Concessa dichiarazione di aver tenuto buona condotta e di aver servito con fedeltà ed onore".
Il Foglio di congedo illimitato è stato rilasciato dal Deposito del 45° Fanteria di Ozieri il 27 dicembre 1919. L'altro importantissimo ricordo è la medaglia e la Croce dell’Ordine di Vittorio Veneto conferita a tutti coloro che parteciparono al primo conflitto mondiale istituita con la legge del 18 marzo 1968 n° 263 per il 50° anniversario della fine della guerra.
Effettuando una breve ricerca sono risalito alle brigate alle quali appartenevano i tre reggimenti. Il 31° faceva parte della Brigata Siena composta anche dal 32° Reggimento , il 205° faceva parte, assieme al 206°, della Brigata Lambro e il 45° col 46° componeva la Brigata Reggio.

Le mostrine


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Nella figura, da sinistra la mostrina del 31° e 32° Reggimento della Brigata Siena, 45° e 46° della Brigata Reggio e il 205° e 206° Brigata Lambro.
La Brigata Lambro dal settembre 1916 al giugno 1917
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La Brigata Lambro 205° e 206° Reggimento, fu formata nel 1916 dopo appena due mesi di addestramento fu scagliata nell’offensiva austriaca degli altopiani nella zona di Cima Portule e Bocchetta, nell’altopiano di Asiago, fino a settembre dello stesso anno, dopo la VI Battaglia dell’Isonzo scatenata da Cadorna per conquistare Gorizia.
Questa offensiva sul piano strategico avrà risultati molto limitati, anche se in termini di vite umane è costata 21.630 soldati morti e 52.940 feriti.
La Brigata Lambro comandata dal Generale Francesco Saverio Grazioli faceva parte della II Armata con a capo il Generale Capello.
- Nel settembre 1916 la Brigata Lambro fu messa nella linea del S. Marco, collina ad est di Gorizia, dove rimase fino all’agosto 1917.
- Ottobre del 1916 i fanti della Lambro, sotto una pioggia incessante, scavavano trincee e camminamenti sul costone del S. Marco.
- Nel novembre 1916 la Brigata partecipò IX offensiva sul S. Marco ingaggiando 3 giorni di combattimento nel fronte Casa due Pini.
- Nella notte tra il 9 ed il 10 febbraio 1917 il varco tra Case due Pini e quota 171 venne spalancato improvvisamente da un nuovo contrattacco austriaco.
- L'11 febbraio 1917 due plotoni di arditi, con un'azione a sorpresa, riconquistarono la contesa Casa due Pini.
- Nell'aprile 1917, prima di affrontare un nuovo ciclo di combattimenti alla Brigata Lambro su assegnato un periodo di riposo a Subida.
- Nel maggio 1917 la Lambro affrontò una serie di attacchi durante la X Battaglia dell’Isonzo. Nell’arco di tre giornate, a partire dal 14 maggio 1917, i fanti della brigata riuscirono a spingersi fino alla trincea avversaria scavata nella terra a quota 200 nord e il Boscone, hanno espugnato all'arma bianca con il Battaglione d'assalto del 206° Reggimento il caposaldo di Dosso del Palo senza però conquistarlo completamente.
- Il 21 maggio 1917 la ritirata della Lambro sotto l’incalzare delle truppe asburgiche verso la zona di Gherteche e Camporovere.
- Nella notte sul 3 giugno il nemico, previo breve ma violento tiro di artiglieria, attacca Dosso del palo, mentre i battaglioni II/205° e I/206° stanno effettuando la reciproca sostituzione. La crisi del momento e la veemenza dell'attacco permette al nemico d'infiltrarsi nella Valletta ad est del Boscone e di occupare una nostra trincea, fra Casa Rossa e q. 100, nonostante la reazione dei difensori. Il tempestivo accorrere dei rincalzi arresta ogni ulteriore progresso dell'avversario che è ricacciato in parte, colla cattura di tre ufficiali, di una quarantina di uomini e di una mitragliatrice. Alla sera dello stesso giorno un nostro contrattacco ricaccia gli austriaci dalle nostre posizioni ancora in loro possesso, posizioni che vengono subito rafforzate.
Molto probabilmente, durante questa operazione, fu fatto prigioniero il soldato Costantino Agus. Dal foglio matricolare si evince infatti che egli venne catturato dall'esercito austriaco il 3 giungno 1917.