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Ardia 2010, zente paga bona festa!

Possono essere davvero soddisfatti Giovanni, Marco e Costanzo: la loro Ardia è stata una delle più belle degli ultimi anni. La corsa di quest'anno sarà sicuramente ricordata come l'Ardia della grande svolta.


Come sempre, l'Ardia dà lezioni di vita: lo si voglia o no. L'Ardia non è solo la corsa di cavalli che rende famoso Sedilo, non è solo un rito, non è solo il cuore pulsante del paese, non è un insieme numerabile di cavalli e cavalieri: l'Ardia è un concetto in valore assoluto.

La lezione che l'Ardia 2010 ha dato a tutti, è che essa è tale anche se la si corre in trenta. Tenedo conto dell'andamento demografico di Sedilo, quella di quest'anno, sarà anche l'Ardia del 2050.

L'Ardia, che piaccia o non piaccia, rimane sempre Ardia. Anche le proteste e le polemiche fanno parte dell'Ardia. Le assenze no. Quest'anno ci ha insegnato infatti che l'Ardia è di chi la fa: chi l'ha corsa ripettando la legge o decidendo di non rispettarla, ma assumendosene tutta la responsabilità. L'esperinza di quest'anno ci insegna anche che tutti sono utili all'Ardia e nessuno è indispensabile.

Chi si è impegnato, lavorando per la buona riuscita della festa, ha centrato in pieno l'obiettivo. Affinchè quella dell'anno prossimo sia ancora più bella, abbiamo un anno intero davanti a noi.

Ateros annos menzus!

[09 luglio 2010]